il tribale popolo dei blateri

il pensare che sia impossibile un’opposizione a berlusconi poiché sarebbe personalistica è esattamente il complesso di inferiorità che ha chiunque nei confronti di berlusconi.
dire IL RE E’ NUDO LOL è esattamente la giusta opposizione. se lo si fa da fuori, si viene investiti da una caterva di insulti (come succede ogni qualvolta qualcuno da sinistra prova a parlare), ma se lo si fa da dentro, dopo aver fatto comunella con TANTE personalità, come sta facendo fini, può funzionare. e infatti sta funzionando.
a tal punto da mandare in butthurt la lega, che, temendo per le sue quattro vaccate di riforme, inizia a tirare per la manica berlusconi, dandogli del senzapalle.
ora berlusconi è nella spiacevole situazione di vedersi costretto a alzare un muro suicida, non potendo neanche lontanamente fingere un’apertura al dialogo, dato che questo porterebbe a inimicarsi la lega da una parte e sedersi a un tavolo con fini che gli dice “dunque, dall’alto della mia destrorsità, perché sei così ladro?” a reti unificate.
mandare in checkmate berlusconi a questo modo, indipendentemente dal numero di parlamentari a suo favore, è stata una mossa magistrale. sperando funzioni.
e il corriere, che ora è così duro con fini perché da questa mossa “silvio e il paese avrebbero da perdere molto”, lo fa per due motivi. uno evidente -il bene del paese- l’altro malcelato -il timore di essere lottizzato dopo anni di resistenza vincente al bipolarismo-.

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La lega ce l’ha duro

Spiace dirlo, miei cari mentecatti bipartisan. La lega ha effettivamente dimostrato di avercelo duro, duro a sufficienza perché possa piacere morderlo alla gente che li vota.
Che cosa vuol dire?
Vuol dire che allo stato attuale (e qui noi siamo la democrazia più avanzata cronologicamente della storia, dato che siamo già in fase di avanzata putrefazione) il vuoto totale di cose da dire viene colmato solo dalla lega nord e da beppe grillo. Solo che il secondo non ha i mezzi territoriali per un putsch, mentre la prima si.
Non è patetico? Non vi sentite responsabili di questo? Tutto il chiacchericcio da pagliacci sulle primarie, sui giudici comunisti, sul conflitto di interessi, sugli attentati sventati. NULLA.
Il dato sulla lega, sommato agli astenuti non fisiologici, sono le due cifre da sommare per quantificare finalmente e finemente quanto i due poli devono preoccuparsi.
Non è stato votare il meno peggio, votare lega. E’ stato votare QUALCOSA invece di niente.
E la lega, col suo pene eretto e le sue ignoranti idee reazionarie, s’è fatta strada senza alcun mezzuccio, ma alla luce del sole, nelle urne degli italiani, soddisfando la loro sete di qualcosa, di qualsiasi cosa. La loro voglia di avere finalmente qualcuno che dice ALCUNE delle cose che gli elettori sentono. ALCUNE delle cose: soprattutto stupide e non lungimiranti soluzioni a ciò di cui la gente ha paura.
Gestire la paura significa ottenere voti. OTTENERE. VOTI.
C’è chi, talmente incapace, non ha trovato soluzione migliore che CREARE paure nella gente per poi far quello che le sapeva gestire (i vari spauracchi terrorismo, comunismo, influenza suina.). Ma in questo caso no, la lega non ha creato alcuna paura, ha gestito nel modo peggiore (ma ahimé l’unico attualmente) i timori della gente, invece di gestirli e di sedarli, catalizzandoli verso la reazione. E verso il proprio partito.

Ma vediamo. Cosa dice di nuovo la lega?
Niente. La lega è vecchia, parla con gli stessi termini, poco patinati, molto popolari, molto condivisibili dall’uomo della strada, in cui parlavano quei vecchi sindacati alla memoria dei quali molti di voi ancora rendono omaggio; quei termini della destra sociale ai tempi in cui era capillarmente presente sul territorio. Termini sexy, termini da hic et nunc, termini per darvi esattamente ciò che chiedevate, SENZA farvi da guida. Solamente dicendovi sempre di sì, viziandovi, strumentalizzandovi.

Ma che male c’è ad essere strumentalizzati, dopotutto perlomeno loro hanno una serie di soluzioni rassicuranti. Delle quali chiunque con un’istruzione superiore alla terza liceo avrebbe vergogna, ma pur sempre funzionali e funzionanti a breve termine.

La lega ce l’ha duro, è vero. Ce l’ha più duro del PDL, del PD, di beppe grillo. Ma non ha né palle né testa per gestire con lungimiranza i problemi e le strutture di un paese come l’italia.

L’italia è una repubblica basata sul pagherò

No, non è un post che verte sui soldi nel materasso, per quello avete Beppe Grillo che frigna. Questa è una faccenda economica, non finanziaria.

Perché abolire il TFR, se è ciò che ci permette di comprare casa?
Proprio perché è la sola cosa che ha permesso alla gente di comprare casa. Raga è arrivato il TFR, è arrivato il topino dei dentini. OH FINALMENTE. GRAZIE ALLA LIQUIDAZIONE DEI NONNI ORA POTREMO COMPRARE CASA!
il TFR mette sotto ricatto i lavoratori fino a 60 anni, privandoli di qualunque tipo di iniziativa, lasciandoli nel limbo finché non arriva, con cui si compreranno una tristissima casa in zona residenziale e un’auto tedesca.

Avete pregato il datore di lavoro per un anticipo di una cambiale che già vi deve, solo perché farlo in banca è meno agile, solo perché il vostro potere di acquisto è biologicamente più basso del normale.

Non è frustrante? Fa apparire il datore di lavoro come un mangiafuoco che ci usa come burattini, ci fa odiare il posto di lavoro, ci fa odiare di lavorare.
E addirittura fa credere che sia un privilegio, un trattamento equo, un diritto. CHE BELLO, C’E’ UN DIRITTO ALL’ELEMOSINA CAMUFFATA DA SICUREZZA ECONOMICA.

Assurdo che esista tale diritto.
Diritto alla mancetta che statisticamente è meglio non avere in busta paga ogni mese, perché serve alle aziende per mandare avanti l’economia nazionale, in modo che possano avere maggior liquidità mensile per gestire rapporti con banche, fisco, regalie e tangenti, tutte cose che l’azienda ha il DOVERE di gestire proficuamente, pena la chiusura.
Le sole due cose che può usare come tamponi sono: i ritardi nel pagare i fornitori, i TFR (solo perché gli stipendi deve sborsarli immediatamente).

E’ un sistema che funziona?
Avete qualche idea?

Beppe Grillo VAFFANCULO


Leggo un articolo sul corriere che parla di quanto siano cool i grillini, con un leggero sarcasmo sui vaffanculo.
Un leggero sarcasmo.
Corriere, VAFFANCULO.
Dovreste irritarvi tanto quanto si irriterebbe chiunque venisse mandatto affanculo, dato che i vaffanculo di beppe grillo sono dei vaffanculo dedicati a tutti noi.

Trattasi di un movimento guidato da un sessaduenne che celebra il giovanilismo nella politica entrando a sua volta in politica. Come apprezzare appelli alla castità da parte di pedofili. Ah già, anche questo sarebbe un deja vu.

In questo articolo si dice che il moVimento (con la V che sta per Vaffanculo) ha avuto un successo silenzioso, il silenzio del fare (come la destra del fare della Santanché). Il silenzio di quelli che, nel frattempo, stemperano il proprio successo affermando che continueranno a testa bassa a lavorare.
No, vi scongiuro.
Adagiatevi sulla poltrona come tutti quelli che voi criticate, vi prego. Sarebbe un guaio se voi continuaste a lavorare nella direzione in cui avete predicato fin’ora.
Siete dei politici dilettanti, non avete spessore politico né istituzionale, non fregiatevi di aggettivi fin troppo lusinghieri nei vostri stessi confronti, non siete degni nemmeno di apostrofare il capo dello stato.
Fin’ora avete solo blaterato qualche cazzata su politiche energetiche non produttive, su scie chimiche e su signoraggio. E nel frattempo avete supportato un movimento da tribuni della plebe, poco più che una massa di redneck con i fucili a sale in mano e i cani da caccia nel bagagliaio. Di quelli che, con la bava alla bocca, parlano di rivolere i propri soldi, senza alcun tipo di soluzione reale nei confronti di alcuna politica economica, di alcuna politica sociale, di alcuna politica sanitaria.

Siete quelli dei soldi nel materasso, siete i retrogradi camuffati da progressisti, siete quelli del signora mia, à la Gandhi, che parlava di cacciare gli imperialisti inglesi per sostituire tutto con una società tribale basata su precetti paleolitici attorno ai clan familiari.

Dove cazzo sono le politiche lavorative, oltre ai piagnistei cooptando precariati di callcenter con pietismo barbaradursiano?
Dove cazzo sono le politiche sociali e sanitarie, a parte intervistare pensionati pieni di soldi che si lamentano dei due o tre euro di medicine in più?
E una presa di posizione netta sul laicismo dello stato? E qualcosa di più delle pizzate tipo Beppe Severgnini per celebrare I CERVELLI ITALIANI?
Dove cazzo sono le proposte precise, soprattutto per combattere la mafia e la corruzione (no, non la lista dei buoni e cattivi alla lavagna. sto parlando di cose serie)? Chi ha il coraggio di abolire il TFR?
Dove cazzo sono le proposte per chiudere definitivamente le industrie infruttuose tipo Termini Imerese, a cui sostituire qualcosa di REALMENTE localizzato etico ed antimafia, come per esempio una cooperativa di pescatori che metta in difficoltà i distributori di pesce collusi con la malavita tunisina, ma travestiti da slow food?
Dove cazzo sono gli obiettivi politici relativi alle piccole e medie imprese, le nuove regolamentazioni attorno all’IVA, all’Irpef, al Pubblico Registro Automobilistico, all’evasione fiscale, alla speculazione edilizia.

Dai, perlomeno votiamo Valerio Staffelli o il Gabibbo. O qualche cazzaro a caso delle Iene, di quelli che castigano i costumi con argomentazioni reazionarie.
Siete peggio del capoclasse delle medie.
Oppure votiamo Duncan McCloud del Clan McCloud. Così quando lo decapiteremo, avremo il possesso di tutta la sua esperienza con una scossa elettrica proveniente dal suo cadavere.

Vaffanculo al movimento a cinque stelle. Siete in cattiva fede.

Caro Luttazzi

Caro daniele luttazzi, io l’ho guardato raiperunanotte ed ho ascoltato, come sempre, il tuo monologo con lucida attenzione.
Prima di tutto (captatio benevolentiae), la battuta migliore è stata quella del cuoco, ma lo sapevi già.
Ora.
Ricordi la definizione di dittatura al rallentatore? E’ così, Cassandro, avevi e hai ragione.
Ma c’è un elemento che manca sul tavolo, oltre al predominio mediatico con cui instaurare una macchina da propaganda senza avversari, di gelliana memoria e all’elenco che hai fatto all’ottavo minuto, del turbinìo di soldi favori corruzioni processi e mignotte.

Manca, infatti, il clima dell’odio. Tanto per riciclare parole berlusconiane e farti girare i coglioni.

DIVIDE ET IMPERA.

E’ ciò che LUI persegue, nella prima fase del sesso anale, per renderlo più appagante ed efficace: far sì che chi sta per essere inculato si agiti ancora di più, perché si scompigli i capelli e sia più facile sborrarvi sopra.
Be’, una conclusione al monologo come la tua, un Travaglio che va al manihomio ANCORA per l’ennesima cazzata di berlusconi: questo è agitarsi e rendere i nostri capelli più sborrabili. Come fa Repubblica.
Seguendo ogni SUA cazzata, dipendendo dalla SUA prossima cazzata.

Se nessuno si agitasse così, non vi sarebbe inculata violenta né vi sarebbe inculata. Come non vi sarebbe tifo calcistico sfegatato, se esistesse solo da una delle due fazioni.

Se invece di agitarsi OMMIODDIO PERCHE’ STAI FACENDO PRESSIONE.. NO ASP-.
Ci fosse E QUELLO COS’E’, IL TUO CAZZO? AHAH! VADO DI LA’ A RIMBOCCARE LE COPERTE ALLA BAMBINA, COGLIONE. ALMENO E’ QUALCOSA DI IMPORTANTE E UTILE.
Almeno chi vuole andare avanti e non fermarsi non voterebbe lega nord né fini né casini come i mali minori.

Ma pare che solo Napolitano sia in grado di fare così, e non sempre.

Odiare il malfattore fa sì che i malfattori potenti possano fare le vittime, possano giustificare con l’odio che ricevono l’esacerbarsi della prossima malefatta.
Legittimare l’odio verso il dittatore è legittimare il dittatore, qualunque genere di dittatore sia, pure uno zeppo di viagra, al rallentatore e attorniato da troie poco credibili.
Dove le troie poco credibili sono i suoi oppositori (il popolo viola), s’intende.
Questo genere di cose andrebbero lasciate a chi le sa fare veramente con professionalità… chessò, Lella Costa.

Cari esponenti del popolo viola

È un paio di giorni ormai che vi penso intensamente. Dal momento della vostra nascita, frutto di una gestazione giustificata dall’esacerbarsi rutilante di boiate cosmiche prodotte da Berlusconi in questo anno temibile, mi son venute spontanee alcune domande. Non importanti come le dieci domande di Repubblica che tanto hanno martoriato i coglioni di qualsiasi persona pensante, ma di domande comunque si tratta, e visto che voi siete anche il popolo della rete, alla rete le porgo, sperando in una risposta degna della vostra “intelligenza collettiva”:

1)non vi sentite un po’ degli errori nel matrix? Nel senso, nessuno di voi ha questa sensazione di deja vu, come se tipo fossero sedici anni, da quel maledetto giorno in cui jeovah, allah e odino hanno permesso a berlusconi di fondare Forza Italia, che l’unica reazione spontanea della sinistra e del popolo di sinistra è quella di andarsene in piazza con delle belle bandierine colorate (rosse, arcobaleno, viola, rigorosamente da appender fuori la finestra, il giorno dopo) a far dei ballettini, girotondi, sit in o quant’altro, nella speranza (un tempo ingenua, ora, consentitemi un pochino patetica) di cambiar le cose, di spodestare il tiranno, di manifestare la verità che cementa le fondamenta del teatrino pidiellista (fuit casadellelibertista, fuit forzista). Lasciate che vi suggerisca che HEI, LO SAPPIAMO CHE BERLUSCONI è CATTIVO. O almeno, chiunque abbia una coscienza di sinistra, appena accennata o irremovibile che sia, è perfettamente a conoscenza degli errori di Berlusconi e dei suoi governi. E poi è sedici anni che ste deliziose uscite in piazza non portano assolutamente a nulla. Forse c’è qualcosa che non funziona.

2)non vi fischiano le orecchie? Dicono succeda, a parlarsi addosso. Perché voglio svelarvi un segreto segretissimo: quando domani sarete in piazza del popolo, del duomo, o del salcazzo, vedrete un sacco di amici e conoscenti che hei, la pensano proprio come voi, l’hanno sempre pensata come voi e continueranno a farlo finchè berlusconi avrà fiato in corpo. Quello che vi lega, l’antiberlusconismo, è un sasso troppo pesante da tirare oltre la staccionata. E allora ve lo tenete lì, ve lo curate, ve lo studiate: ma a cosa serve, poi? Ora, io voglio concedervi almeno il beneficio del dubbio, la speranza che il gioco non sia fine a sé stesso, che dietro ai cartelloni, ai belusclown, ai w le rughe, non ci sia solo una furia cieca ma un’idea di fondo. L’idea che la democrazia sia tutto quello che ci resta, che il rispetto per le istituzioni sia l’unica cosa che salva la democrazia, e che il nostro paese abbia bisogno di un cambiamento, rapido, veloce ed efficace. Ecco, questa idea, vi giuro, è condivisibile. Ed è condivisibile anche da una grandissima fetta di elettorato (quei confusi che lo fanno sempre vincere con margine) che però non se la sente di scendere in piazza per manifestamente odiare una persona ed una personalità che, controversa per definizione, può essere vista tanto come santo, tanto come demonio incarnato. Ma, dicono, la verità stia nel mezzo. E dicono anche che se davvero si vogliono vincere le elezioni, ci sia bisogno anche dei voti di queste persone.

3)Non vi rendete conto che state, da decenni, facendo esattamente il suo gioco? Che la sola sua presenza nella scena politica ha fatto sì che tutto si riducesse all’eterna scelta “con me o contro di me”? ok. Noi siamo contro. Ma a cosa cazzo serve essere contro se non a portare il paese sull’orlo di una guerra civile, dove fra un po’ si rischia la Capuleti-Montecchi mania, fossilizzando tutto su questo scontro titanico che non porta a niente se non all’immobilità. A lui serve, a mantenerlo giovane e pimpante. Ma non a noi, non ai disoccupati, non agli imprenditori veneti che si sparano in bocca, non ai clandestini, non ai pensionati, non ai nostri figli, non al nostro futuro.

In conclusione, cari militanti del popolo viola, domani sarà un giorno di festa, di guerre numeriche, di io c’ero e di grandi promesse. Completamente inutili.

Io, invece, vorrei chiedervi questo: abbiamo ancora due anni e mezzo, prima delle elezioni. Usiamo questo tempo nel modo più proficuo, usiamo i canali che avete creato per incontrarci e decidere una strategia, un programma, per confrontarci sui cambiamenti che vorremmo, per dare un’anima a questa sinistra che non sia solo antiqualcosa. Rompiamo i coglioni a Bersani, presentandogli prospetti ed idee ogni cinque minuti, piuttosto che incatenarci fuori dal quirinale a disturbare un vecchio che non sta facendo altro che il suo sporco mestiere.

Rendiamoci credibili, degni di fiducia ed uniti, cementiamo in noi la coscienza e le idee per salvare questa povera Italia dal vero nemico: la nostra incapacità.

festa della donna

un gruppo di donne che va a cena fuori per la festa della donna e’ come se un gruppo di ebrei andasse in un ristorante kosher per ricordare la shoah.

Esausti

adesso pero’, dopo tutte queste fregnacce.
Silvio Berlusconi, Massimo Tartaglia, Ezio Mauro, Bruno Vespa, Antonio Di Pietro, Mario Calabresi, Rosy Bindi, Daniele Capezzone, Umberto Bossi, Vittorio Feltri, Pierluigi Bersani, Maurizio Belpietro, Roberto Maroni, Pierluigi Battista.

CHIEDETECI SCUSA.

Convulsione emozionale

aut quid ita, cum per tot menses vacua civitate nemo iustine magistratus summae rerum praeessent controversiam fecerit, nunc demum cum hostes prope ad portas sint, civiles discordias serant, nisi quod in turbido minus perspicuum fore putent quid agatur Tito Livio – Ab Urbe Condita (Libro 3 – Paragrafo 40)

Ecco, ora il premier e’ l’uomo ad aver subito piu’ attentati di tutto il mondo occidentale. La sua mania di persecuzione non fa che essere sempre piu’ legittimata, mentre allo stesso tempo gli si da’ lo spazio (in tv, in radio, nei discorsi della gente, nella testa delle persone, sui giornali, sui social network) di delegittimare chiunque egli voglia.

Ora.

Laggente e Lappolitica si sono divisi come al solito in due. Da un lato la propaganda filo-berlusconiana, che sta gia’ impugnando azioni censorie nei confronti di internet, sta santificando il martire della liberta’, L’UOMO PIU’ ATTENTATO DEGLI ULTIMI 50 ANNI.
Dall’altra il trionfo dell’ipocrisia di chi, come qualunque colonnista dei giornali desinistra, prende le distanze: perche’ davanti a un volto sanguinante, sia pure di un uomo politico con cui non sei d’accordo, non si puo’ che rimanere esterrefatti e quasi spaventati, per la tremenda spirale di violenza che il dialogo politico sta innescando.
Sveglia, Ezio Mauro, in sostanza stai affermando la stessa cosa che affermano gli altri, quando dicono d’esser perseguitati.
Abbiate l’onesta’ intellettuale di CONSTATARE che la violenza messa in pratica non e’ causata dalla violenza verbale, bensi’ dalla poca violenza verbale e dalla mancanza di gesti eclatanti: dal fatto che chi vuole la violenza grezza (in pratica qualunque italiano, tant’e’ vero che ancora l’Alfa Romeo ha clienti) non e’ sufficientemente soddisfatto, sia esso di destra, di sinistra o qualunque altra cosa.
La Lega Nord se n’e’ resa conto e ha veicolato tali impulsi nella direzione delle ronde, dei pellegrinaggi sul Po, della xenofobia e della seccessione. La Lega Nord da’ il cibo giusto alla pancia del proprio elettorato, cibo al gusto di merda, ma gli da’ qualcosa.
La destra attuale idem: la virulenza delle parole nel difendere un presunto perseguito, l’interventismo immediato e di certo non pacato nei confronti di qualunque cosa diversa da se’, in grado di metterla in discussione o anche solo di porvi una leggera ombreggiatura sopra.
Questa violenza istituzionale e’ in grado di non generare morti, ma di sanare la sete che tutte le frange degli italiani hanno.

E a sinistra?
A sinistra un cazzo di niente.
Un ritardato psicolabile e’ frustrato dall’assenza di violenza fattiva (verbale, si), istituzionalizzata, e si trova necessariamente nella condizione di agguantare il primo oggetto che trova sulla credenza di casa e lanciarlo al premier. E’ questa l’idea geniale che avevi, noob?
E quelli che invece sono intelligenti e saggi, progressisti?
Vengono sedotti dall’unico filone di violenza che puo’ convenire loro: il giustizialismo. E’ pacato, e’ istituzionalizzato, e’ sexy insomma. Trovate sexy un ex fascista che semplicemente dice le cose che pensate, ma durante un fuori onda. Trovate sexy un pentito di mafia che incolpa il presidente del consiglio di non aver tirato su la tavoletta del water.
E’ un sintomo assai grave di degenerazione e di miopia, questo.
Ma allo stesso tempo, comunicare alla testa delle persone, tramite la pacatezza, tramite l’innalzamento su un piedistallo fin da subito, onde fornire un miglior esempio alle pecore che costituiscono il volgare elettorato, s’e’ dimostrata una strategia che non funziona. Perlomeno non funziona sin dall’inizio.
Difatti prima dei “professoroni”, arrivano all’elettorato i Beppegrillo, i No-B-Day-Boys, i Leghisti, i Fini, gli Sgarbi, le Iene, i Gabibbi, i Casarini, i Marrazzo gli Andrea Vianello, i Nichivendola.
Veicolando le emozioni di pancia (che contraddistinguono questo paese da 3500 anni) sempre nella direzione sbagliata, rispettivamente verso: le scie chimiche, gli autobus diretti a Roma a 20 euro a biglietto, le ronde, il cattolicesimo, le capre, le interviste doppie, i sedicenti maghi, l’irpef ai figli di papa’, le compagnie telefoniche truffaldine, le proteste contro le pale eoliche non intonate con gli orecchini degli omosessuali.
E’ questo quello che l’opposizione sa fare: farsi sfuggire qualunque tipo di elettorato in favore dei suddetti.
Tutto si riassume nell’assenza di palle, in sostanza. L’unico coraggio che c’e’, e’ organizzare una volta all’anno un Berlusconi-Cacca-Day, nel quale i cattocomunisti, i precari della scuola, gli studenti e altri creduloni si illudono di star dicendo la loro, mentre aggiornano il loro status su facebook. Uno status di protesta verso uno status di polizia.
Non si rendono conto che un evento annuale e’ censurabile in un attimo da tutte e sette le reti televisive e risulta pure impopolare, ridicolo, facilmente ridicolizzabile. Un gay pride. Come un gay pride, solo con piu’ fronzoli.
Opposizione. Smetti di parlare alla testa delle persone, parla alla loro pancia. Prima che lo faccia qualcunaltro o prima che qualcunaltro prenda personalmente un’altra iniziativa dalla dubbia implementazione. Veicola le loro emozioni verso il denial of service continuo di ogni singolo telegiornale, verso la passione verso le istituzioni in modo sincero. Non sperare che tu li possa concupire parlando alla loro testa.
Tanti piccoli Paolini che, a gruppi di una decina, eseguono magistralmente la scenetta dei Monty Python gridando “Giustizia” al posto di “Spam”.

E se fossimo in un altro stato a caso tranne l’Italia, questo discorso non varrebbe: ci sarebbe un politico che vi parla dell’amore per le istituzioni, con in sottofondo una musica rilassante come i servizi di Report sulle piste ciclabili danesi che funzionano.
Ma per fortuna non siamo danesi, vaffanculo le vostre ucronie.

Amanda sarebbe una nonna meravigliosa.

Ecco come la nuora di un condannato in via definitiva come mandante di un omicidio vede la vicenda di perugia.
Avrai anche delle scarpe sexy e un modo di fare da maestrina dalla quale molti vorrebbero essere puniti, ma hai un conflitto di interessi con la magistratura che e’ comparabile a quello del presidente del consiglio.
Perche’ non ti licenzi dalla rai per protesta a questo sistema giuridico che fa acqua da tutte le parti e nel quale, leggendo “le carte dei processi” si puo’ dedurre che tuo suocero e’ un nonno meraviglioso innocente?
Senza scomodare processi dalle prove “piu’ inconfutabili” di quelle di perugia, come per esempio Ustica Cermis Luigi Calabresi Garlasco Cogne.
Cogne? Hai detto Cogne? Garofano e il suo trasferimento sono qui a ricordarti come l’ambiguita’ delle prove di tale processo siano state la causa scatenante di una ridicola chiosa.
E Rudy Guede forse e’ solo stato IL MANDANTE MORALE dell’omicidio di meredith kercher. Ma uno che caga in casa d’altri e nemmeno si preoccupa di tirare l’acqua del cesso, di certo trent’anni se li merita.
Ecco un estratto dell’interrogatorio:
Rudy, eri nella stessa casa dove una tipa e’ stata massacrata?
Be’, si.. ma stavo cagando.
Si, di quello ce ne siamo accorti. Ma non hai sentito rumori? Non dico l’odore del sangue, quello possiamo intuire perche’ non tu non lo abbia sentito.
Avevo l’iPod.
Con le cuffiette nelle narici?

Ah, e hai un marito che sembra la figlia di fantozzi.